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Le Chiese

San Filippo

A lato della maestosa Piazza della Repubblica si innalza la facciata della Chiesa di San Filippo. Il tempio data 1766-1773 ed è stato edificato sullo stesso luogo dove si trovava la Chiesa di S. Antonio Abate, demolita fin dal 1366.
Si interessò alla costruzione il treiese Padre Carlo Fortunati che, per rendere l’edificio più ampio del precedente, chiese ed ottenne di utilizzare parte della piazza del Cassero (ex-carcere); attiguamente fu costruito anche un convento, dimora dei Filippini. Il disegno è dell’architetto lombardo Carlo Augustoni, che elaborò il progetto della Chiesa, dell’Oratorio e dell’intera costruzione del Convento, mentre la facciata fu progettata dall’architetto Giovanni Antinori.
L’altare maggiore fu dedicato al SS. Sacramento e venne consacrato il 7 ottobre 1731. L’altare di San Carlo Borromeo e quello di S. Antonio Abate recano ognuno una tavola dipinta da Pasquale Ciaramponi.
L’altare della Beata Vergine Maria fu decorato a spese di Padre Giuseppe Bonomi, che curò anche la decorazione dell’arcata. Furono le offerte dei fedeli a finanziare la decorazione della Cappella del Crocifisso, mentre a spese del Padre Giacomo Poponi furono commissionate la pittura della pala dell’Altare Maggiore, raffigurante la SS. Trinità, e la balaustra in marmo così come la tela raffigurante San Filippo Neri in orazione verso la Vergine, dipinta in Roma.
L’opera d’arte più pregevole conservata dalla Chiesa è un Crocifisso del XV secolo dipinto su tela fissata su legno da autore ignoto. Proviene dalla Chiesa di San Marco (oggi demolita) e raffigura il Cristo detto della pioggia. Leggenda vuole che l’autore del dipinto sia stato un viandante di nome Romeo, ospitato da una famiglia che dimorava sotto San Marco. Pregevole anche il quadro della Madonna, posto nel primo altare a destra, opera di Prospero Mallarmino (1788).
Nel secondo altare di sinistra è collocata la statua di San Patrizio, patrono di Treia e vescovo di Iberna, in Irlanda. Si racconta che i canonici, volendo scegliere per la città un santo protettore, estrassero a sorte proprio San Patrizio, per tre volte consecutive.
La festa del patrono si celebra ogni quarta domenica del mese di agosto.