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Le Chiese

 
 

Madonna del Ponte

L’antica devozione degli abitanti di Passo Treia verso la Madonna convinse il Cardinale Grimaldi a donare alla parrocchia, nel 1842, una tela di autore ignoto raffigurante la Vergine con il Bambino. La sacra immagine fu posta in un’edicola nei pressi dell’antico ponte romano sul Potenza a protezione di chi vi transitava. Qualche anno dopo l’edicola fu sostituita da una cappellina lunga circa quattro metri, che il 6 settembre 1849 fu solennemente consacrata.
La crescente venerazione, dimostrata anche con il moltiplicarsi di ex voto, per grazie e favori ricevuti, collocati all’interno e intorno alla sacra immagine, indusse il parroco don Luigi Arcangeli ad ampliare la cappella che assunse l’attuale struttura: un’aula rettangolare di 12 metri per 5 con una piccola cappelletta laterale dedicata a San Giuseppe Labre.
Le opere murarie furono eseguite da Serafino Nobili di Potenza su disegno dell’ing. Federico Roganti di Treia. Internamente fu decorata da Giovanni di Ancona, mentre all’intagliatore Paolo Paoloni fu commissionata l’artistica cornice per racchiudere il quadro.
Sulla facciata fu posta la scritta Deiparae a Ponte Sacrum, cioè "Tempio consacrato alla Madonna del Ponte". La cerimonia di apertura avvenne 18 settembre 1884.
La Venerata Immagine nel 1942 fu oggetto di un furto sacrilego; il quadro, privo degli ori e delle corone, fu ritrovato fra i cespugli lungo la riva del Potenza. La risposta del parroco don Otello Patrassi e di tutti i parrocchiani fu pronta e generosa: le corone furono sostituite e il 23 gennaio 1943 il papa Pio XII le benedisse e le pose sul capo della Vergine e del Bambino. La distruzione del vicino ponte, provocata dai tedeschi il 28 giugno 1944, arrecò danni all’edificio che fu riparato solo nel 1952.